L’artemisia nei secoli passati era considerata un’erba magica capace di scacciare la negatività e di promuovere lo sviluppo dei poteri psichici e degli stati medianici, è un’erba molto potente ed evocativa

Considerata come tonico di primavera, soprattutto in tintura madre, aumenta la tonicità e l’energia degli organi  (pp191 fitoterapia Jean Valnet, giunti ed. 2015) oppure utilizzata come vermifugo, antispasmodico, vulnerario  e anti epilettico

Pianta sacra alla dea lunare Artemide, la pianta di artemisia è sotto l’influenza della dea Diana e di Artemide, di Marte e della Luna

Nel mito si racconta che l’Artemisia sia stata donata alle donne dalla Dea Artemide, da cui prende il nome, per rendere il ciclo mestruale regolare e per aiutare nei parti difficili. Nella medicina popolare, questa pianta, veniva però vietata alle puerpere, perché dava un sapore sgradevole al latte materno.

Un vecchio detto dice: “Chi porterà l’artemisia nel suo cammino non si sentirà mai stanco”, infatti veniva usata come talismano contro la fatica e come amuleto dai viaggiatori.

In alcuni paesi, il giorno di ferragosto, gli sposi si regalano corone di artemisia per propiziare la fertilità e viene usata nei talismani di protezione contro le disgrazie e nei rituali per proteggere la fedeltà e la felicità coniugale,

Questa pianta non protegge solo i viaggi fisici, ma offre la sua protezione anche durante i viaggi spirituali, quindi sarebbe opportuno bruciarne durante le meditazioni, smudge si brucia insieme a altre erbe per purificare ambienti e persone, e il fumo aspirato favorisce le visioni

Da sempre considerata l’erba delle streghe, erano le donne herbane che sapevano la giusta dose che serviva all’uopo nei vari casi di malattia e dosavano con sapienza la medicina Esiste un rapporto molto stretto tra le Donne e le Erbe che si perde nella notte dei tempi. Le erbe possono curare, nutrono il fisico e lo spirito, ma queste stesse erbe, possono anche uccidere. E’ questo il motivo per cui, spesso, l’uomo è spaventato dalle *Donne Herbane*, che conoscono ciò che da la vita, ma che può anche procurare la morte. Prima delle persecuzioni alle Streghe, la Donna Herbana era riconosciuta a livello sociale, occupava un ruolo importante e di riferimento per l a collettività, perché era *Colei che guariva*, ma la fobia delle streghe, accentuò la paura che dietro questa antichissima sapienza erboristica, si nascondessero osceni rituali diabolici

Per comunicare con gli Dei, gli antichi Greci, mescolavano fiori di Artemisia con il grasso degli animali sacrificati e il fumo che saliva al cielo era assai gradito agli dei

ti-sana da una parola greca ”artemes” (= sano) alludendo alle proprietà medicamentose delle piante del genere Artemisia

erba magica di Harry Potter: «Per tua informazione, Potter, asfodelo e artemisia insieme fanno una pozione soporifera talmente potente da andare sotto il nome di Distillato della Morte Vivente— Severus Piton[1] Il Distillato della Morte Vivente (Draught of Living Death) è una pozione estremamente potente che spedisce chi la beve in un sonno simile alla morte, come se la vita della persona stessa fosse appesa ad un filo. La pozione appare alquanto difficile da preparare, considerando che persino Hermione Granger, che pure è un’ottima studentessa nonché abile nel preparare pozioni, ebbe non poche difficoltà durante la preparazione.

L’artemisia è forse la pianta più famosa tra le erbe di San Giovanni (24 Giugno), fa parte del mazzetto degli odori e veniva solitamente raccolta allo spuntare del giorno, camminando all’indietro

l’erba della moxa

l’infuso è utilizzato come gargarismo dai cantanti e grandi oratori per ripulire le corde vocali

l’artemisia invecchiando acquisisce efficacia

per i tuoi amici animali diventa un’antisettico naturale, aggiungine qualche foglia (meglio quelle ricavate dal residuo dell’infuso) nella sua pappa

in cucina, il suo gusto basico s’incontra con svariati abbinamenti culinari ecco un esempio da mangiare da dio

Nel mondo greco-romano era nota per la sua efficacia contro le convulsioni e le crisi epilettiche

Una volta l’inchiostro veniva stemperato con succo di Artemisia, per rendere la carta inattaccabile dalle tarme

STORIA DI UN NOBEL: I Vietcong stavano perdendo più soldati per colpa della malaria che dei nemici americani. La classica clorochina cominciava a non funzionare più e il Presidente nord vietnamita Ho Chi Minh si decise a chiedere un aiuto al suo alleato Mao Zedong: forse la medicina orientale poteva trovare una soluzione. «Conoscevo molti rimedi dell’antica farmacopea cinese compreso il qinghao, citato in alcuni scritti già nel 168 avanti Cristo, poi menzionato in un libro dell’ alchimista Ge Hong nel 340 dopo Cristo e adottato nel 1956 da un famoso naturopata di nome Li Shizhen come antidoto contro “febbre e brividi”». A parlare oggi è la settantasettenne dottoressa Tu Youyou che all’epoca della Guerra del Vietnam lavorava come ricercatrice all’accademia della medicina tradizionale cinese di Pechino, oggi premio nobel per la medicina del 2015

Nel mondo ci sono varie leggende su questa pianta magica, ma una in particolare è più conosciuta delle altre. Racconta di una ragazza che andando a passeggio, finisce in una buca piena di serpenti. Sul fondo dell’antro c’è una pietra luminosa e i serpenti, per potersi saziare, ne leccano il succo che emette. La ragazza, per sopravvivere, imita i serpenti e, quando arriva la primavera, questi si snodano e compongono una scala cosi da poter fare uscire la ragazza all’aperto. La regina dei serpenti fa un dono alla ragazza, le concede la facoltà di comprendere il linguaggio delle piante e di conoscerne tutte le proprietà medicamentose, in cambio, lei non deve mai nominare l’Artemisia. La fanciulla ben presto si accorge di comprendere tutto ciò che le piante le dicono e suggeriscono. Un giorno, un uomo le domanda come si chiama quella pianta che nasce nei campi, ai bordi dei sentieri. La fanciulla, senza riflettere risponde: “Artemisia”, e di colpo le piante smettono di parlarle. Ecco perché l’Artemisia viene chiamata anche *Pianta dell’oblio*.